Pomodori & Peperoni

In questa sezione del nostro orto trovate le varietà di pomodoro, peperone e peperoncino che coltiviamo. Invitiamo gli ospiti a prestare la massima attenzione ai nostri peperoncini che sono, in alcuni casi, particolarmente piccanti e potenzialmente pericolosi per contatto con la pelle e con gli occhi. 

NOTA: i nostri ospiti trovano nell'orto, in corrispondenza di ogni pianta, un cartellino con un QR-Code. Inquadrando con lo smartphone il QR-Code si accede alla relativa scheda, contenente informazioni e curiosità sulla specifica pianta. 

Peperoncino Calabrese
Il classico e comunissimo peperoncino calabrese, chiamato in diversi modi, diavolicchio, peperoncino di Soverato, peperoncino calabrese a mazzetti, è una delle varietà dei peperoncini classici calabresi molto amato ed apprezzato nella nostra cucina, con una piccantezza media, intorno i 30.000 sulla scala Scoville. Grazie al profumo e la piccantezza adatta ai meno veterani del piccante, permette di rendere anche le ricette più semplici, gustose e speciali, particolarmente indicata per la lavorazione sott’olio, rende meglio degli altri come sapore ed aroma.

Peperoncino Cayenna
Il peperoncino di Cayenna è una cultivar di peperoncino (Capsicum annuum). Il suo nome deriva dalla città di Cayenne, capitale dipartimentale della Guyana francese. Viene normalmente essiccato e macinato, oppure tostato al forno ancora fresco e poi macinato per produrre la polvere anch'essa normalmente nota come pepe di Cayenna. Il pepe di Cayenna viene usato nella preparazione di cibi piccanti, sia in polvere che intero (ad esempio nella cucina Sichuan), oppure in una salsa diluita a base di aceto. È generalmente quotato tra le 30 e le 50 000 unità nella scala Scoville. Viene anche utilizzato come ingrediente erboristico ed è menzionato nel trattato Complete Herbal di Nicholas Culpeper già nel XVII secolo.

Peperoncino Habanero
L’Habanero è uno dei peperoncini più piccanti al mondo, ed appartiene alla famiglia dei Capsicum Chinense. Nella Scala Scoville, basata sulla concentrazione di capsaicina per unità di peso, questa varietà di peperoncini si posiziona mediamente tra 200.000 e 300.000 Unità, anche se la varietà più piccante registrata, il Red Savina, si è attestata intorno a 577.000 S.U. (Unità Scoville). Per fare un confronto, il classico peperoncino piccante calabrese corrisponde sulla scala a circa 15.000 SU. L’utilizzo è destinato a chi ama i cibi molto piccanti, sicuramente non è adatto a chi non è abituato.
Nel tagliarlo per le varie preparazioni culinarie, occorre stare molto attenti: se l’essenza oleosa (succo) che tirano fuori dovesse entrare in contatto con la pelle o, peggio, con gli occhi, sarebbero guai seri! Consigliato l'utilizzo di guanti protettivi e, nel caso decidiate di essiccarli, maschere protettive.

Peperoncino tondo
Appartenente alla specie Capsicum annuum il peperoncino Calabrese rotondo, chiamato anche bacio di satana oppure ciliegia, è una varietà Italiana estremamente comune che come si intuisce dal nome proviene dalla Calabria. Chiamarlo peperoncino calabrese è riduttivo, infatti le varietà di peperoncini appunto Calabresi sono molte Calabrese a mazzetti, Calabrese da appendere, Calabrese hot 9, Calabrese rotondo, Calabrese lungo, è un peperoncino dalla piccantezza non estrema, che varia dai 50000 ai 100000 scoville, adatta a tutti coloro che non amano sapori estremamente forti. Il colore varia dal classico verde quando i peperoncini non sono ancora maturi, fino ad arrivare al rosso quando hanno raggiunto la maturazione completa, e quindi i peperoncini possono essere raccolti.

Peperone Corno di toro
Pianta di peperone a portamento eretto, medio-alta ad internodi corti e si caratterizza per l'estrema facilità di allegaggione. ll frutto è lungo 18-20 cm, diritto, pesante a forma di corno di toro. La polpa è di colore rosso intenso, liscia, soda e spessa. Si raccomanda un periodico apporto di concimi azotati subito dopo l'allegagione dei primi peperoni. Si presta bene sia alla coltura in serra che in pieno campo. Il peperone è un contorno sano e nutriente, ricco di Vitamina C e A, consumato in cucina in diversi modi: a forno, in gratin, per involtini e ripieni; arrostito per piatti vegetariani; fritti, per ricette tipiche come la caponata e preparazione di crema di peperoni da mettere sulla pasta.

Peperone Friggitello
E' un peperone con frutti di forma cilindro-conica, affusolati, con presenza di una costolatura longitudinale e con l'estremità appuntita, si consuma di colore verde (frutto immaturo). Appartiene alla famiglia delle Solanacee genere Capsicum, pianta erbacea annuale, con fusto eretto e ramificazioni dicotomiche più o meno numerose; le foglie sono alterne, il colore verde più o meno intense, lisce e glabre, di forma cordata. I fiori, bianchi, sono solitari e raggruppati. Il frutto è una bacca di dimensioni commerciali variabili tra i 6-10 cm di lunghezza e di larghezza (tra i 2.5 e 3,0 mm) di sapore dolce e aroma intenso.

Peperone Jolly
Varietà a frutto rettangolare di colore giallo a maturazione. La pianta è vigorosa, da eretta ad aperta che garantisce una buona copertura fogliare. Il frutto è triquadrilobato, di dimensioni e peso considerevoli, con polpa spessa, liscia, di colore giallo. Peperoni carnosi di forma quadrata dal sapore gradevolmente dolce senza nessuna piccantezza, colore rosso o giallo ideali per essere grigliati, oppure cotti in agrodolce o ancora ripieni al forno. Pianta con buona vigoria, riesce a produrre facilmente 1- 1,5 kg di frutti per pianta che maturano molto scalarmente in genere dalla prima decade di luglio fino a fine settembre. I frutti possono raggiungere un peso medio di 350 -450 gr ciascuno. Trapianti ad iniziare da aprile.

Pomodoro Cuore di bue
Il pomodoro cuore di bue è originario degli Stati Uniti e fu importato in Europa verso il 1500; presenta frutti di forma piuttosto irregolare che possono, anche se raramente, arrivare ad un peso di mezzo chilo. La buccia di questo tipo di pomodoro è liscia e molto sottile, mentre la polpa è saporita, non molto ricca di acqua e con pochissimi semi. Un tempo veniva coltivato esclusivamente in piena terra mentre, oggi, lo vediamo spesso negli orti e nei giardini delle nostre case. La caratteristica principale di questa pianta è di avere una crescita continua in altezza. I pomodori di maggiori dimensioni presentano costole più accentuate.

Pomodoro Datterino
I frutti di pomodoro datterino si presentano di piccole dimensioni, forma allungata e peso compreso tra i 20 e i 40 grammi; la polpa è consistente, così come la polpa e il gusto garantisce l’equilibrio tra zuccheri e acidi. Tra i vari utilizzi di questo pomodoro a grappolo troviamo la preparazione di sughi espressi realizzati con olio extravergine, aromi e aglio, o ancora l’utilizzo in insalate miste.

Pomodoro Giallo
I primi pomodori conosciuti dagli europei erano con tutta probabilità pomodori gialli, di colore giallo-giallo dorato. L’attuale nome italiano deriva appunto dal colore dei frutti delle prime varietà coltivate che non era quasi di sicuro rosso, ma giallo oro. Altro nome antico dato a questo frutto fu «pomo d’amore». Poi, con il tempo, si sono affermati tipi e varietà rossi, che sono diventati prevalenti rispetto a quelli gialli, che rappresentano oggi solo un’interessante curiosità, o poco più. Infatti il grande successo del pomodoro è legato proprio al colore rosso, con cui vivacizza le vivande per le quali viene utilizzato. Cosa sarebbe la gran parte di pizze e pastasciutte senza la presenza del rosso portato dal pomodoro? Oltre a ciò è ormai accertato che la principale sostanza colorante contenuta nel pomodoro rosso (licopene) abbia una azione positiva sulla nostra salute (è antiossidante, cioè agisce contro i radicali liberi) e quindi i selezionatori hanno lavorato e stanno ancora lavorando per ottenere delle varietà con elevato contenuto di questa sostanza. I pomodori gialli lampadina sono piante resistenti, quasi ostinate, capaci di adattarsi a terreni dove le varietà a bacca grande non riuscirebbero a mettere radice, e presentano una maggiore resistenza al secco. Le piante se sostenute raggiungono un’altezza di circa 75 cm, ma lasciate libere di crescere, sotto il peso delle bacche, assumono un portamento espanso e ricadente, con le estremità dei rami vicine al terreno. I fusti e le ramificazioni sono sottili, ma robusti, tomentosi. I frutti sono giallo dorati a forma di pera, da 30 g di peso, lunghi 4-5 cm, raccolti in grappoli da 3-6 bacche, dalla polpa gialla, dolce, altamente zuccherina.

Pomodoro Gigante
Pomodoro adatto per insalata, frutto leggermente costoluto, raggiunge dimensioni elevate: si parte dai 300 grammi del cuore di bue per superare il chilogrammo nell'ecotipo gigante.
Le bacche sono utilizzabili già quando raggiungono il colore rosato, a maturazione sono rosse.
La polpa ha una consistenza farinosa ed ha un sapore gradevolmente aromatico. Il gusto è eccezionale se abbinato al pane con olio extravergine di oliva in "panzanella".




Pomodoro Montecarlo
Nome Botanico: Lycopersicon esculentum. Varietà di  pomodoro a crescita indeterminata apprezzata per la notevole rusticità e buona riuscita in pieno campo. La pianta è di media vigoria, con fogliame verde intenso e coprente. I pomodori si presentano tondi globosi leggermente costoluti con pezzatura media elevata di 220-260 gr. Colore verde chiaro al viraggio che diventa rosso uniforme a maturazione completa. Ciclo medio precoce. La varietà del montecarlo è raccolto all'invaiatura per il consumo fresco (insalate). Il Pomodoro Montecarlo è ricco di sali minerali, acido citrico e vitamine A, B, C. Ha azione rinfrescante ed eccita la secrezione gastrica, quindi la digestione.


Pomodoro nero di Crimea
Varietà antica di pomodoro, ritornata in auge recentemente in seguito agli studi sui benefici degli antociani. Si è appurato che queste sostanze rallentano l'accumulo dei radicali liberi nell’organismo umano. I frutti, del peso massimo di 120 gr, tondi e lisci, maturano virando ad un colore porpora scuro. Pochi i semi all'interno, possiede un ottimo sapore. Le sue caratteristiche di pregio principali sono il colore intenso e allo stesso tempo antico, non omologabile con quello dei pomodori delle coltivazioni industriali, ed il sapore molto aromatico, forte, ma equilibrato, senza una nota sbilanciata come oggi spesso accade per quei frutti che fanno della freschezza, del sapore acidulo, l’arma vincente, o per quelli che a piena maturità si presentano soltanto dolci, ma con sapore piatto e polpa di qualità già non più ottimale. Il sapore pieno si unisce ad una polpa molto soda senza essere fibrosa, carnosa, ma non tanto da diventarne la caratteristica predominante come nei “cuore di bue”.

Pomodoro San Marzano 
Varietà a ciclo medio-precoce, molto produttiva, dai caratteristici grappoli con frutti ovali dal gusto eccellente, poco acquosi. Ha colore rosso carico e bacche di circa 140 gr. Facile da coltivare, anche sotto serra, dimostra una resistenza a marciume apicale superiore alle varietà San Marzano classiche. Ampia gamma di resistenze che comprende Virus e molte pericolose malattie radicali e fogliari.