L'orto estivo

Il nostro orto estivo è in continua evoluzione: consultando questa pagina potete essere aggiornati sulle verdure presenti nell'orto, praticamente in tempo reale. 
I nostri ospiti trovano nell'orto, in corrispondenza di ogni verdura, un cartellino con un QR-Code. Inquadrando con lo smartphone il QR-Code si accede alla relativa scheda, contenente informazioni e curiosità sulla specifica verdura. 

Aglio (Allium sativum)
Alcune curiosità sull'aglio. Nel folclore europeo, si riteneva che l'aglio tenesse lontani i vampiri e si indossava in un sacchetto intorno al collo. Questa tradizione si può collegare al fatto che i vampiri erano considerati dei "parassiti" e conseguentemente l'aglio, avendo proprietà antibatteriche, li teneva lontani. Il suo potere antisettico era noto fin dall'antichità: nel Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute di succo d'aglio per proteggersi dalle infezioni e tutt'oggi è ampiamente usato nella medicina popolare. Che l'aroma dell'aglio non sia mai stato gradito è cosa nota tanto che lo stesso Shakespeare in Sogno di una notte di mezza estate fa dire ai propri attori nella seconda scena di non mangiare aglio. Anche nella cultura islamica l'aglio, pur essendo diffusamente e volentieri usato in gastronomia, viene di fatto interdetto a quanti devono poi recarsi in moschea il venerdì per la preghiera comunitaria di mezzogiorno (ṣalāt al-ẓuhr), sulla scorta della tradizione che ricorda come il profeta Maometto non gradisse il suo odore.

Asparago (Asparagus officinalis)
È una specie dioica che porta cioè fiori maschili e femminili su piante diverse: i frutti sono piccole bacche rosse contenenti semi neri. La pianta è dotata di rizomi, fusti modificati che crescono sotto terra formando un reticolo; da essi si dipartono i turioni, ovvero la parte epigea e commestibile della pianta. Nel caso di coltura forzata il turione si presenta di colore bianco mentre in pieno campo a causa della fotosintesi clorofilliana assume una colorazione verde. Se non vengono raccolti per il consumo dai turioni si dipartono gambi di lunghezza variabile da 1 a 1,5 m; tali gambi vanno raccolti quando ancora essi non hanno raggiunto una dura consistenza. Le foglie (cladòdi) di questa pianta sono minute e riunite in fascetti di 3-6. Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell'asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri.

Carota (Daucus carota)
La carota è coltivata a fittone radicale di colore bianco nelle varietà da foraggio ed arancio nelle varietà da ortaggio (cristalli di caroteni nei cromoplasti delle cellule parenchimatiche). La carota è ricca di vitamina A (Betacarotene), B, C, ed E, nonché di sali minerali e zuccheri semplici come il glucosio. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell'organismo contro le malattie infettive. È una specie erbacea biennale, alta fino a 100 cm, che nel secondo anno sviluppa un fusto eretto e ramificato con foglie verdi profondamente divise e villose. Ha grandi ombrelle di forma globulare composte da ombrellette. Queste sono a loro volta formate da fiori piccoli bianchi a cinque petali; il fiore centrale è rosso scuro. L'infiorescenza presenta grandi brattee giallastre simili alle foglie.


Cipolla bianca
La Cipolla bianca ha molte proprietà in comune con l’aglio ma a molti piace di più come sapore. Si può scegliere, sapendo che questo ortaggio è antibatterico e disinfettante, motivo per cui è consigliata in caso di infiammazioni alle vie respiratorie e di influenze. Anche chi soffre di arteriosclerosi, di ipertensione e di problemi all’apparato urinario può affidarsi alla Cipolla bianca, un rimedio tra i più gettonati quando si hanno reumatismi, diarrea, raffreddori o disturbi alla prostata, emorroidi, diabete, laringiti ed infezioni intestinali. Pochi sanno che la cipolla bianca contiene quel flavonoide detto quercetina che aiuta a prevenire i tumori nell’apparato digerente e abbassa il colesterolo cattivo LDL. Altre proprietà meno note sono la sua capacità di abbattere gli zuccheri, aumentando invece la densità ossea, motivo per cui è da consumare soprattutto se si è donne in età da menopausa.

Cipolla gialla
La cipolla (Allium cepa L.) è una pianta coltivata bulbosa,  appartiene alla famiglia delle Liliaceae o meglio, alcuni schemi tassonomici più attuali, la inseriscono per la forma dell’infiorescenza, nella famiglia delle Amarillidaceae come l’aglio. Perché tagliare la cipolla ci fa piangere? Tagliando la cipolla, rompiamo i vacuoli cellulari e permettiamo il contatto tra l’enzima allinasi (che si trova nel vacuolo) e dei precursori citoplsamtici chiamati alchenil cisteina solfossidi; questo contatto permette la reazione chimica che porta alla liberazione di ammoniaca acidi solfenici e piruvato. L’acido solfenico, attaccato da un altro enzima fattore-lacrimale (nome corretto Lacrimathory Factor Shyntase), forma una molecola volatile che a contatto con il liquido del bulbo oculare si trasforma in acido solforico, generando l’effetto lacrimogeno. Le lacrime si combinano con altre molecole volatili, generando altro acido solforico in una reazione a catena. Ovviamente la concentrazione dell’acido è molto bassa e l’effetto non è assolutamente nocivo. Questa varietà, caratterizzata dal colore giallo dorato del bulbo, è indicata per l'uso in cottura.

Cipolla rossa
E’ un superalleato del cuore e del colesterolo. Comunemente usata nella cucina mediterranea ed indiana, la cipolla rossa aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (che può favorire ictus e attacchi di cuore) e contribuisce a prevenire l’insorgenza di malattie cardiache. Per arrivare a queste conclusioni gli scienziati della Chinese University of Hong Kong hanno sottoposto un gruppo di topolini a una dieta a base di cipolle rosse. Hanno così scoperto che, dopo otto settimane, il livello di colesterolo cattivo, o le lipoproteine a bassa densità (LDL), è sceso in media del 20%. Allo stesso tempo non è stata registrata alcuna riduzione dei livelli di colesterolo buono, noto anche come lipoproteine ad alta densità (HDL). Questo è il primo esperimen che studia l'interazione delle cipolle rosse con le funzioni biologiche. Tali risultati consentono di sostenere che il consumo regolare di cipolla rossa riduce il rischio di sviluppare una malattia cardiaca.

Lattughino da taglio
Le insalate da taglio sono  un ortaggio tenero, appetitoso e di sapore delicato. Si consumano crude, da sole o assieme ad altre verdure. Più o meno tutte le varietà di insalate (lattuga, cicoria, indivia) offrono delle varietà adatte a essere coltivate con questa tecnica. Per rafforzare il sapore  e l’aspetto del prodotto finale esistono in commercio mescolanze di semi, detti comunemente misticanze. Il primo taglio si può effettuare dopo 25-30 giorni dall’emersione. Tagliate l’insalata con una forbice ben affilata a 4-5 millimetri dal suolo. Dopo il taglio l’insalata rivegeta rapidamente ed è presto pronta per un nuovo taglio. Noi preferiamo il lattughino da taglio biondo a foglia riccia, tenero e dolce.

Patata Blue Star
Varietà a pasta colorata, appartenente al gruppo delle Perupas, un insieme di patate create in collaborazione con il centro internazionale della patata (CIP) con sede a Lima, Perù. L’obiettivo principale è quello di sostenere gli agricoltori locali delle Ande al fine di preservare la variazione genetica della patata primitiva. Indicata prevalentemente come prodotto di nicchia per uso hobbistico non professionale e in cucina per piatti alquanto attrattivi per il consumatore. Richiede terreni fertili e di medio impasto. Gli antociani contenuti possiedono delle proprietà antiradicali e antiossidanti, utili contro i processi di invecchiamento, infiammazioni e modificazioni cancerogene.

Patata Désirée
Varietà storica a buccia rossa di origine olandese, selezionata a partire dagli anni sessanta. Produce tuberi alquanto grossi con buona resa complessiva, adatta in varie zone pedoclimatiche, si conserva bene e in cucina ha proprietà multiuso. Possiede una buona dormienza, quindi può essere conservata in condizioni naturali di stoccaggio per i primi mesi dopo la raccolta. In Italia è diffusa più o meno in tutto il territorio nazionale, oggigiorno apprezzata dai produttori del settore hobbistico/non professionale.

Patata Kennebec
Varietà storica a pasta bianca di origine americana, selezionata a partire dagli anni quaranta, precisamente nell’USDA (United States Department of Agriculture). Arrivò in Italia tramite il piano Mashall rivoluzionando la pataticoltura italiana. Dopo essere stata per decenni la varietà più coltivata nel nostro paese, mantiene oggigiorno un importanza primaria nel settore hobbistico non professionale. Viene indicata principalmente per la preparazioni di gnocchi, purè e patate fritte. Si adatta in quasi tutti i tipi di terreni agrari. Si presta bene anche per la lunga conservazione. Resistente alla siccità, nelle nostre zone si adatta principalmente in montagna.

Patata Primura
Varietà storica di origine olandese, creata a partire dagli anni sessanta, diventata oramai cardine della pataticoltura bolognese, attualmente essa è anche riconosciuta con il marchio DOP comunitario. Si tratta di una patata a buccia gialla liscia e lucida con pasta farinosa. Estremamente versatile, ideale per gnocchi e per cotture in forno e in frittura. Predilige terreni freschi, leggeri, profondi, ben drenati, privi di ristagni idrici. Non particolarmente adatta alla conservazione.

Ravanello (Raphanus sativus)
I ravanelli sono originari dell’Asia e appartengono alla famiglia delle crucifere. La loro coltivazione interessa tutto il bacino del Mediterraneo e ha tempi molto rapidi. Il periodo migliore è dalla primavera inoltrata fino a settembre, ma si può trovare in vendita tutto l’anno grazie alle moderne tecnologie. Il nome scientifico è Raphanus sativus. Ne esistono diverse specie, ma quello più diffuso da noi è rosso con polpa bianca e viene solitamente mangiato crudo, anche se nel resto del mondo viene anche cotto. Noi preferiamo coltivare il tondo a punta bianca, più tenero e dolce. Con le foglie di ravanelli è possibile preparare un'ottima frittata o creare decotti: lasciarle seccare al sole fino a che non scricchiolano al tatto e usarli per decotti e infusi benefici.

Scalogno (Allium ascalonicum)
Il nome, scientifico quanto volgare, sembra derivare da quello dell'antico porto mediterraneo di Ascalona, situato nella parte meridionale dell'odierno Israele poco a nord di Gaza. Plinio scrive che i greci avevano sei tipi di cipolle, tra cui appunto la scalogna, mentre lo scrittore del I secolo Columella sostiene le virtù dello scalogno, affermando che questa cipolla è la migliore di tutte le varietà. Non è tuttavia certo, date le somiglianze fra alcune varietà di cipolle e gli scalogni, se gli antichi si riferissero alle stesse varietà a noi note. Lo scalogno che coltiviamo attualmente arrivò in Europa tra il XII-XIII secolo per opera dei crociati che rientravano dalla Terra santa (si ricordi la Battaglia di Ascalona durante la prima crociata); già nel Duecento in Francia, lo scalogno aveva un ruolo importante nella cucina tradizionale. In un codice manoscritto del secolo XIV conservato presso la Biblioteca universitaria di Bologna vengono citate torte a base di scalogno.